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La Maremma e i suoi misteri in sei racconti – intervista a Carlo Legaluppi

Con l’arrivo dell’autunno ogni sabato ad AltriMondi si servono degli AperiLibri davvero speciali.
Sorseggiando un cocktail o un calice di vino, puoi incontrare gli autori che presentano le loro opere, si raccontano e rispondono alle domande del pubblico.

Il 6 novembre 2021 Altrimondi ha avuto il grande piacere di ospitare il grossetano Carlo Legaluppi, scrittore di thriller e conduttore di programmi letterari, presente in veste di curatore di una interessante raccolta.

 

Misteri di Maremma”, con i suoi sei racconti, ci porta in un viaggio senza tempo attraverso il territorio maremmano e le sue leggende ammantate di mistero.

Tutti coloro che hanno collaborato al progetto sono legati a questo territorio: una Maremma raccontata in modo accattivante attraverso i miti e le leggende che hanno segnato la sua storia. Il libro è inoltre impreziosito dalle foto di Giuseppe Guerrini e le illustrazioni di Carlo Rispoli.

 

Carlo Legaluppi ci racconta qualcosa di sé, com’è nato questo libro e come si è creata la preziosa collaborazione che ha portato alla sua pubblicazione.

 

Come è iniziata la sua passione per la scrittura e soprattutto il suo interesse per il genere thriller/giallo?

“I libri e la lettura mi hanno appassionato sin dall’infanzia e, da piccolo, ho letteralmente divorato un numero incredibile di romanzi per bambini e di fumetti. Crescendo, il mio interesse si è spostato verso gli autori italiani di fine Ottocento inizio Novecento (in particolare Pirandello, Svevo e D’Annunzio), dopodiché sono approdato ai generi ad alta tensione che, tutt’ora, costituiscono i miei preferiti, al pari delle narrazioni di carattere storico.

Per questo quando – dopo vari infruttuosi tentativi giovanili e un lungo periodo in cui la famiglia e il lavoro hanno catalizzato la mia attenzione – oltre dieci anni fa ho deciso di cimentarmi nella scrittura è stato naturale orientarmi verso i thriller d’azione di respiro internazionale, nonostante ciò risultasse in controtendenza rispetto alla tipologia di libri gialli e a tinte forti che andavano e vanno per la maggiore in Italia. Una scelta che mi ha permesso di ritagliarmi uno spazio significativo in un contesto particolarmente affollato di autori e autrici di ottimo livello. E, dalla lettura e scrittura, il passo è stato breve per cominciare a condurre trasmissioni, organizzare rassegne e curare rubriche dedicate al mondo del giallo nella sua più ampia accezione.”

Oltre ai thriller per adulti, insieme a sua figlia Vanessa, scrive libri gialli per i ragazzi. Quale dei due è il pubblico a cui preferisce rivolgersi e perché?

“Per un fatto prettamente anagrafico mi trovo più a mio agio a scrivere e a confrontarmi con un pubblico adulto. L’esperienza del giallo per ragazzi ha rappresentato e rappresenta per me, da un lato, l’eccezionale opportunità di poter lavorare con mia figlia maggiore autrice delle illustrazioni e, dall’altro, un’occasione irrinunciabile per entrare in contatto con i ragazzi e il mondo della scuola. Una possibilità, quest’ultima, che, causa pandemia, non è stato possibile sfruttare appieno, ma che ha dato a me e a Vanessa grandi soddisfazioni nelle poche circostanze in cui si è realizzata.”

É stato da poco pubblicato “Misteri di Maremma”, un libro di cui è curatore, che è un meraviglioso insieme di parole, foto e illustrazioni. Come è nata la collaborazione con coloro che hanno contribuito alla creazione di questa raccolta di racconti?

““Misteri di maremma” è un progetto letterario che ho ideato e curato e che ha il duplice scopo di devolvere il ricavato del libro all’Associazione antiviolenza Olympia De Gouges di Grosseto e di testimoniare il nostro amore per la terra che ci ha dato i natali o nella quale alcuni di noi abitano da moltissimi anni. Il primo scrittore al quale ho proposto di partecipare e che ha accettato entusiasticamente è stato David Berti, con il quale avevo già collaborato per altre iniziative culturali. La cosa è subito piaciuta anche all’illustratore Carlo Rispoli, all’appassionato di fotografia Giuseppe Guerrini e alle scrittrici Carlotta Fruttero, Silvia Meconcelli e Roberta Pieraccioli, alle quali si sono aggiunte successivamente Costanza Ghezzi e Francesca Lotti. Una squadra formata da artisti che solo in parte già si conoscevano e che piano piano si è amalgamata anche sotto il profilo dei rapporti interpersonali. Con noi stanno altresì collaborando diverse attrici e attori della provincia di Grosseto, tra i quali ci tengo particolarmente a citare l’attore e regista Giacomo Moscato grazie al quale le nostre storie in futuro approderanno sul palcoscenico teatrale. Non posso altresì dimenticare i venticinque sponsor pubblici e privati che hanno sostenuto tangibilmente l’iniziativa e gli enti e le librerie (tra cui la Altrimondi di Follonica) che hanno patrocinato e/o ospitato le varie presentazioni sinora effettuate.”

Nei sei racconti del libro lo sfondo (che poi è anche protagonista) è rappresentato dalla Maremma. Per quale motivo è la prima volta che questo territorio entra a far parte dei suoi lavori pur essendo la sua terra? È un caso che non avesse ancora ambientato nessuno dei suoi libri in Maremma oppure è una scelta voluta per qualche particolare ragione?

“È stata una precisa scelta. Ambientare le mie trame in luoghi dove non ho vissuto e che non ho visitato è per me di stimolo per far vagare la fantasia e, al contempo, per documentarmi a fondo su nuovi luoghi. Un modo di scrivere che mi diverte, tiene viva la mia attenzione e costituisce una specie di sfida con me stesso. E, d’altra parte, è quello che hanno fatto autori ben più famosi e bravi di me, come ad esempio Emilio Salgari i cui libri hanno allietato gli anni della mia fanciullezza. In ogni caso, i miei tre thriller hanno un legame indiretto con la Maremma. Per tali libri devolvo infatti il 50% dei miei diritti d’autore a “La Farfalla” – Cure Palliative – ODV di Grosseto.”

Poiché il territorio maremmano è ricco di vicende e leggende dal sapore misterioso, pensa che in futuro potrà esserci un “Misteri di Maremma 2”? C’è qualche altro scrittore con cui le piacerebbe collaborare in un ipotetico secondo volume?

“Senza dubbio la Maremma costituisce un contenitore di leggende, misteri e storie pressoché inesauribile e non nascondo che con gli altri membri della Squadra è capitato di accennare a un eventuale secondo libro. Allo stato è però prematuro parlarne, anche perché siamo ancora fortemente impegnati a portare avanti una serie di ulteriori eventi già programmati o in via di definizione. In ogni caso, se dovessimo decidere di replicare l’esperienza, vorrei al mio fianco le stesse persone che hanno dato vita a “Misteri di Maremma”. Questo non perché non ci siano altri validi autori e autrici nel grossetano, ma per mantenere e consolidare il positivo rapporto che si è creato tra di noi. Comunque, qualora si dovesse optare per ampliare il gruppo, mi farebbe molto piacere poter contare sul contributo della scrittrice orbetellana Silva Gentilini che faceva parte del nucleo originario del progetto e che non ha potuto proseguire il percorso per sopravvenuti motivi personali.”

Dopo questa esperienza pensa che la Maremma potrà fare nuovamente da sfondo magari proprio ad un suo scritto?

“La mia risposta è negativa sia per i libri che ho già ultimato e che non sono stati ancora pubblicati, sia per i romanzi per adulti e bambini sui quali sto lavorando. Sono invece ambientati nel territorio del Comune di Manciano (dove sono nato) un paio di racconti inediti che non escludo possano costituire l’embrione di una raccolta di storie gialle, basata sui tre capisaldi classici del genere: il delitto, l’investigatore che indaga e la soluzione consolatoria del caso.”

Merita infine mettere l’accento su un elemento che rende ancora più speciale questo scritto: il ricavato del libro, libero da costi di stampa e distribuzione, verrà devoluto all’Associazione Olympia De Gouges APS che gestisce due centri antiviolenza, a Grosseto ed Orbetello e diversi sportelli d’ascolto. La Maremma che fa bene alla Maremma.

 

Ora non ti resta che correre da AltriMondi ad acquistare “Misteri di Maremma” per contribuire ad una buona causa e regalarti una lettura carica di emozione e mistero. 

Ti aspettiamo per il prossimo AperiLibri, non mancare!

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